• 4 novembre 2025

    MONDO

    -SI ATTENDE IL VIA LIBERA ONU PER GAZA. Gli Stati Uniti stanno attendendo con fiducia il via libera per lasciare spazio giurisdizionale alla forza internazionale proposta per la gestione e la transizione democratica nella Striscia. Il rilascio dei tre corpi degli ostaggi israeliani ha fatto sì che si premesse l’acceleratore verso la seconda fase della tregua, che vedrebbe delle forze internazionali fungere da garanti e riorganizza tori della vita a Gaza.

    -ZELENSKY INCONTRA GLI ALLEATI. Nella notte la difesa antiaerea russa ha fermato 85 drone ucraini, mentre l’avanzata di Kyiv riprende il possesso di una città. La Russia lancia intanto un altro poderoso bombardamento nella città di Odessa. Non accenna a frenare la guerra d’Ucraina. Zelens’kyj ha incontrato gli alleati europei della Nato insieme al Canada, mentre Putin rafforza il suo asse con la Cina: “Dobbiamo investire sui nostri assetti strategici comuni”.

    ITALIA

    -CROLLANO TORRI E RELAZIONI. Dopo il crollo di una parte della torre dei conti a Roma, la portavoce del ministero degli esteri russo, che si è distinta negli scorsi anni per uscite strampalate e attacchi frontali a Mattarella, ha detto che finché il governo italiano continuerà a mandare i soldi a Kivu, continuerà a crollare tutto. Da una parte è bello vedere i discendenti dei miseri barbari deridere la gloria passata di Roma, d’altra parte però sarebbe più corretto chiedersi come mai nel nostro paese non si è in grado di dedicare la giusta cura e attenzione a un patrimonio culturale che ci invidiano ovunque.

    -TUTTI INSIEME, APPASSIONATAMENTE. Oggi si celebra la giornata delle forze armate, in occasione dell’anniversario della Vittoria della prima guerra mondiale. Mattarella, accompagnato dal ministro Crosetto, a rilanciato il programma di una difesa comune europea come necessario punto di svolta delle relazioni internazionali dell’unione. Dei tanti miraggi ideologici che sono soliti manifestarsi in questa giornata, questo fa meno ridere, perché c’è davvero chi ci crede.

    L’AMARO

    Si vota a New York per eleggere il nuovo sindaco e Trump ci regala un’altra perla inarrivabile. Il vantaggio, secondo i sondaggi, ci sarebbe il democratico Mamdani, musulmano ed esponente di una corrente sinistra del partito. Rendendosi conto di non poter vincere sul piano dei contenuti, Trump minaccia direttamente la maggiore delle città americane: se vincerà “il comunista“, davvero lo ha chiamato così, taglierò ogni fondo alla città di New York, esclusi quelli per i servizi essenziali. Questo perché il tycoon non vuole vedere la sua città prediletta nelle mani di “un comunista“. È come se la Meloni minacciasse di non dare più fondi alla Campania se dovesse vincere Roberto Fico le prossime regionali. Anzi, addirittura Trump in vita a concentrare tutti i voti sul sindaco uscente Cuomo, ignorando così il candidato repubblicano che non avrebbe nessuna possibilità. simpatica e anche la ricostruzione storica del comunismo fatta da Trump, secondo il quale in 1000 anni di storia l’esperimento comunista sarebbe stato provato tante volte, ma non è riuscito mai pienamente. Se tutto questo ti indigna allora ti invito a tenere un pelino più aperti i tuoi occhietti. Non è più politica questa, non lo scopriamo oggi. È la proprietà privata finanziaria che non si vergogna più nemmeno di nascondersi.

    IL CONTO

    Uno è tanto più rispettabile quante più sono le cose di cui si vergogna. – G. B. Shaw

    ACCADDE OGGI

    Oltre alla fine della prima guerra mondiale, oggi possiamo ricordare l’ingresso dell’Armata Rossa a Budapest nel 1956, dove l’unione sovietica interverrà a sedare la nascente rivoluzione ungherese. Sarà l’inizio di una frattura tra il cosiddetto comunismo ortodosso e il comunismo umanistico occidentale. 

    gennaio: 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  

Non ho più notizie di me da tanto tempo

Alda Merini